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PRAGA - LA CITTÀ EBRAICA TRA MITO E STORIA

MgA. Ondřej Císler, Ph.D.

«Praga non potrà mai avere un proprio centro per l’ottima ragione che non è una città ma almeno sei di esse, unificatesi per decreto soltanto nel 1784»1. La morfologia urbana della città di Praga è fatta di episodi autonomi e complessi. Questi episodi che oggi costituiscono un insieme apparentemente unitario, sono stati in passato luoghi perfetti per inscenare storie mitologiche e leggendarie. La Moldava, che attraversa la città, funge da scena fissa e divide le prime due cittadelle fortificate che daranno origine alla storia urbana della capitale. Le colline del Hradčany e di Petřin, affiancate dall’altopiano di Letná, costituiscono il paesaggio della sponda occidentale, dove intorno al IX secolo compare il castello di Praga. Sulla sponda opposta, quella ad oriente, la pendenza del terreno forma un anfiteatro naturale con il monte Vítkov ed è caratterizzata da un secondo promontorio, quello del Vyšehrad, dove un secolo dopo la costruzione del Castello del Hradčany venne eretta una nuova fortificazione: fu così che la formazione dei due castelli determinò il successivo sviluppo degli insediamenti di tutta la conca.

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